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 CHI SIAMO

Il Centro di studi storici valchiavennaschi è stato fondato nel 1959 per iniziativa di don Peppino Cerfoglia, con lo scopo di promuovere la ricerca e lo studio della storia e della cultura della Valchiavenna. La prima assemblea dei soci si tenne però solo nell’aprile del 1964 presso il municipio di Chiavenna.
Il comitato promotore, con funzioni di consiglio direttivo provvisorio, composto dal 1960 da don Cerfoglia, da don Tarcisio Salice, dal prof. Luigi Festorazzi, dal prof. Sandro Massera, dall’ins. Giorgio Scaramellini e dagli studenti Giovanni Giorgetta e Guido Scaramellini, fu confermato dai soci nel corso dell’assemblea generale, svoltasi il 25 aprile 1965. La segreteria fu tenuta da Giovanni Giorgetta fino al marzo 1961, da Antonia Magistris fino all’ottobre 1963, da Guido Scaramellini fino al settembre 2003.

Palazzo Pestalozzi La composizione del consiglio direttivo rimase invariata fino all’assemblea del settembre 1970, quando al dimissionario Giorgio Scaramellini subentrò il dottor Paolo Raineri. Furono pure eletti come revisori dei conti Antonio Pasini ed Enrico Greppi. I due lasciarono volontariamente il posto nel settembre del 1979 a Marino Balatti e a Bruno Mezzera, a cui si affiancò come terzo revisore Claudio Pighetti. Nel 1988 il numero dei consiglieri è stato elevato da sette a nove, per cui sono entrati, con i precedenti tutti confermati, anche Giordano Sterlocchi e Marino Balatti, quest’ultimo sostituito tra i revisori da Sergio Giovanettoni.
Alla morte del fondatore e primo presidente don Peppino Cerfoglia, avvenuta il 29 giugno 1990, gli successe nella carica il 7 luglio seguente don Tarcisio Salice e contemporaneamente entrò come consigliere il prof. Guglielmo Scaramellini, primo dei non eletti dall’assemblea precedente. Nell’assemblea del 1997 fu eletto l’arch. Giuseppe Succetti, al posto del dimissionario Giorgetta, che due anni dopo subentrò al defunto Festorazzi. Nel 2000 al dimissionario Pighetti come revisore dei conti subentrò il dott. Renato Dolci.


Nell’assemblea del 2003 don Tarcisio, ritiratosi da presidente per ragioni di età, fu eletto per acclamazione presidente onorario. Gli subentrò Guido Scaramellini. Come nuovi consiglieri, al posto di don Salice e del prof. Massera, che aveva chiesto di non essere ricandidato per ragioni di salute, furono eletti il signor Bruno De Agostini e Renato Dolci. Quest’ultimo assunse la carica di segretario-cassiere e fu sostituito come revisore dall’arch. Cristian Copes che dal 7 ottobre 2006 è il nuovo segretario e tesoriere, mentre il suo posto di revisore dei conti è stato ricoperto dal signor Gianni Zatta di Chiavenna.

Il 23 febbraio 2008 è morto il presidente onorario don Tarcisio Salice a 96 anni di età. Per i suoi meriti scientifici di studioso della storia di Valtellina e Valchiavenna nel 1970 egli fu insignito di medaglia d’oro dalla Fondazione Pro Valtellina di Sondrio. Nel 2007 ha avuto dal Rotary Club International di Sondrio un riconoscimento per la sua attività di storico e per la sua azione umanitaria, svolta a favore degli ebrei negli ultimi anni della seconda guerra mondiale quando era parroco a Roncaiola di Tirano.  

Nell'assemblea dei soci del 6 settembre 2009 Cristian Copes è stato votato nuovo consigliere, ed è subentrato al consigliere dimissionario Bruno De Agostini, mentre Germano Caccamo è stato votato nuovo revisore dei conti, al posto di Sergio Giovanettoni, che ha lasciato l'incarico per motivi di salute. Nel consiglio direttivo tenutosi a Piuro sabato 31 ottobre 2009 Paolo Rotticci, primo dei non eletti all'assemblea dei soci del 6 settembre 2009, è stato nominato consigliere, subentrando a Giovanni Giorgetta, morto il 21 settembre 2009. L'8 febbraio 2014 si è dimesso per ragioni di salute il consigliere Paolo Raineri e, al suo posto, è subentrata Enrica Guanella, prima dei non eletti all'assemblea dei soci del 2 settembre 2012.

 CHE COSA FACCIAMO

Attività editoriale

Viene pubblicato annualmente dal 1962 il bollettino “Clavenna” con una serie di studi su storia, arte, cultura, linguistica relativi alla Valchiavenna. Finora ne sono usciti 55 numeri. Ogni numero viene inviato gratuitamente ai soci in regola con il versamento della quota sociale.
Nella collana “Raccolta di studi storici sulla Valchiavenna” sono finora stati pubblicati 24 titoli, mentre nei “Quaderni del Centro di studi storici valchiavennaschi” i titoli sono 14 e nell’ “Inventario dei toponimi valtellinesi e chiavennaschi”, in collaborazione con la Società storica valtellinese di Sondrio, sono stati finora pubblicati quelli relativi ai comuni di Isolato (oggi Madesimo), Chiavenna, Mese, Villa di Chiavenna, Samòlaco, Gordona e Menarola.


Biblioteca del Centro di studi Conservazione del patrimonio artistico

Con fondi della cassa generale e con quelli versati volontariamente dai soci nel Fondo speciale per la conservazione del patrimonio artistico valchiavennasco, istituito per deliberazione assembleare dell’1 ottobre 1972, in ottemperanza dell’articolo 2, comma D dello statuto, il Centro promuove e finanzia, completamente o parzialmente in collaborazione con altri enti e parrocchie, il restauro e la valorizzazione di opere d’arte esistenti in valle e particolarmente bisognose di un intervento.

Di esse viene dato conto nel bollettino “Clavenna” e in uno speciale comunicato allegato al bollettino.


Attività divulgativa

Attraverso conferenze e interventi a convegni i consiglieri e i soci del Centro diffondono la storia della valle. In particolare, nel corso dell’assemblea annuale dei soci, che si tiene in una località sempre diversa la prima domenica di settembre con una partecipazione intorno alle 150 persone, oltre ai previsti adempimenti statutari, si tengono brevi relazioni sulla storia del paese ospitante e, dopo il pranzo sociale, si organizzano visite guidate. Vengono organizzate per soci e simpatizzanti, a partire dal 2006, visite guidate a monumenti storici e artistici poco noti in Valchiavenna e zone adiacenti, le cui date sono indicate sul pieghevole allegato al bollettino annuale “Clavenna” e sul presente sito internet dell’associazione.  

Attività di consulenza e collaborazione

I consiglieri del Centro sono disponibili per suggerimenti e informazioni di ricerca agli studenti alle prese con tesine e tesi di laurea. Tali prestazioni, come tutte le altre, sono assolutamente gratuite. È costante la collaborazione con le scuole e con le amministrazioni comunali, e in genere con gli enti locali che ne facciano richiesta, per consulenze in materia di storia, arte, cultura, linguistica relativa alla Valchiavenna.

Fondi Bertacchi e Vanossi

Il dottor Alberto Bertacchi di Milano ha donato al Centro nel 1986 l’archivio di suo zio, il poeta Giovanni Bertacchi (1869-1942). Tutto il materiale è stato inventariato da Sergio Giovanettoni. Successivamente il Fondo si è arricchito nel 1997 del carteggio intercorso tra lo scrittore Walther (Gualtiero) Laeng e il poeta, donato dalla prof. Graziella Ballanti dell’università di Roma e, due anni dopo, della corrispondenza tra la signora Alma Cariboni Crespi e il poeta. Gli inventari sono pubblicati in "Clavenna" nn. 28, 36, 38.
Nel 2007 Francesco Vanossi ha donato al Centro un carteggio inerente la famiglia Vanossi di Chiavenna e, in particolare, l’ing. Giuseppe Vanossi, figlio dello scienziato Antonio. Verso la fine dell’Ottocento l’ingegnere fece, tra l’altro, degli studi sull’attraversamento dei valichi alpini dello Spluga e del Settimo. La catalogazione a cura di Renato Dolci e Simone Martinucci è pubblicata in "Clavenna" n. 48.
L'archivio è disponibile per la consultazione dei soci e di chi ne faccia richiesta in concomitanza con l’apertura della sede, previa prenotazione.

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